per l'india, sud est.
verso un mare di bimbi che son lì che guardano e ballano e si domandano "e tu?"
grazie ai nasi rossi, ancora una volta preparo la valigia.
e ci faccio stare quanta più serenità possibile, per poterla donare e moltiplicare.
E ci faccio stare le carezze.
Quelle vecchie vecchie, dell'infanzia, di quando mia mamma aveva i ricci.
Quelle veloci dell'adolescenza, del mio moroso in bicicletta.
Quelle definitive del liceo, quando le amicizie sembrano eterne.
Quelle piene dei vent'anni e delle lettere maiuscole.
Quelle storte di oggi, che mi scaldano l'inverno.
Tante carezze da portare in india per seminarle e farle crescere.
Tante cose da portare via, per non vederle tornare mai più.
Sono felice di avere dei compagni di viaggio coi fiocchi. Pagliacci sì, ma anche seri e saggi come solo il clown sa essere.
Parto il 20 e torno il 6.
Natale in india, come nei peggiori film con de sica.
Occhi sorridenti, una pulita alle braghe, come si dice
E poi si va.








