martedì, 18 dicembre 2007
Insomma, parto giovedì
per l'india, sud est.
verso un mare di bimbi che son lì che guardano e ballano e si domandano  "e tu?"
grazie ai nasi rossi, ancora una volta preparo la valigia.
e ci faccio stare quanta più serenità possibile, per poterla donare e moltiplicare.
E ci faccio stare le carezze.
Quelle vecchie vecchie, dell'infanzia, di quando mia mamma aveva i ricci.
Quelle veloci dell'adolescenza, del mio moroso in bicicletta.
Quelle definitive del liceo, quando le amicizie sembrano eterne.
Quelle piene dei vent'anni e delle lettere maiuscole.
Quelle storte di oggi, che mi scaldano l'inverno.
Tante carezze da portare in india per seminarle e farle crescere.
Tante cose da portare via, per non vederle tornare mai più.
Sono felice di avere dei compagni di viaggio coi fiocchi. Pagliacci sì, ma anche seri e saggi come solo il clown sa essere.

Parto il 20 e torno il 6.
Natale in india, come nei peggiori film con de sica.
Occhi sorridenti, una pulita alle braghe, come si dice
E poi si va.
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categoria:tagliare la pelle del cuore
venerdì, 14 dicembre 2007

Buonasera siori e siore, e benvenuti al quizzone del venerdì!
Tutti coloro che hanno una laurea in pedagogia, la accartoccino in fretta frettosina e si accingano a rispondere al test di oggi:
"Un vincente trova sempre una strada
Un perdente trova sempre una scusa"
Dove posso aver letto questo motto nobile et educativo:
A) Su una slide durante il corso di marketing avanzato "Io produco più di te" che seguo nel tempo libero;
B)Sulla bacheca di una quinta classe elementare, tra i cartelloni con i gradi dell'aggettivo;
C)Sul manifesto promozionale della ditta "Coi piedi per terra-asfalti ed affini" spa;
Chi indovina avrà in premio un fine settimana nel bosco più buio e profondo, per ritrovare i cardini dell'educazione contemporanea. spariti ormai nella selva oscura. 

Il mio amico google mi ha detto che questa frase è attribuita a Lao-Tze.
Ma questa, davvero, non è una scusa

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martedì, 11 dicembre 2007

"La mia vita su un piatto, ecco qua".
"E com'è questo piatto?"
Unghie smangiucchate, occhi che guardano altrove.

Poca miseria, questa me la segno.
Una delle prime volte che sparo una citazione e sono io, ad essere colpita.

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categoria:bologna, tagliare la pelle del cuore
lunedì, 10 dicembre 2007

Mercoledì 13 dicembre ore 21.30

Locomotiv Club- Bologna

I Mestieri del Clown

Spettacolo di improvvisazioni e gag clownesche nato da laboratorio di clown teatrale de
"Lo Stabile della Luna". Poetico, genuino, vivo...

Per un mercoledì la leoni, siateci!

Per vedere dei potaci sul palco, siateci!

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categoria:bologna
mercoledì, 05 dicembre 2007

Ho un'altra camionata di libri da restituire in biblioteca. Così, prima di salutarli per sempre, scrivo qui dei pezzi che mi sono piaciuti, in modo da potermeli ricordare quando avrò l'alzheimer a forza di schizzare ogni giorno da una scuola all'altra con uno zaino pieno di fotocopie e buone intenzioni.
Questa sera un brano piccino picciò da un libro che speravo meglio. Ne ho sentito parlare talmente tanto, di questo "Quo vadis, baby?", che insomma, son rimasta delusa. Perchè la protagonista è stereotipata e la trama non troppo originale. Però c'è Bologna, e qualche scorcio poetico. Ma si capisce subito come va a finire e gran parte del tempo trascorre chiedendosi "dov'è che l'ho già letta questa cosa?".
Comunque, di questo noir mi segno queste righe qua (interno notte, la detective protagonista e un suo amico, Frank, al bancone di un locale. Dall'altra parte, il suo ex.):

Bevo il gin lemon d'un fiato e sento Frank, che ha seguito la traiettoria del mio sguardo, dire: "Ti difendo io dai cattivi".
Alvaro si avvicina con in mano un flute di vino bianco. Un cenno. "Ciao".
"Ciao" rispondo.
Poi passa oltre.
Un ciao striminzito mi costa ancora un paio di fitte alla pancia, ho un intestino molto spirituale. I tentativi di riconciliazione con il nemico mi danno la nausea. 

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lunedì, 03 dicembre 2007

Un the dozzinale dal colore poco credibile chiude questa giornata da educatricepallina. Lanciata in giro per aule e scuole, a conoscere nani che ti stendono con un'occhiata o con una pallonata. A conoscere insegnanti che ti fanno sperare, e altri disperare. A pensare che, alla fine, non va poi così male, questo lavoro qua.

Un sottofondo poco azzeccato di punk anni ottanta accompagna l'unica mail spedita oggi. Ad una persona speciale, che poi abbiamo preso su le nostre strazze e diviso per sempre i nostri posti nell'armadio. Perchè questa persona è un po' come quello a cui è dedicato il piccolo principe, andate a ripescarvi il pezzetto che merita. E allora anche se sono stanca per aver ripassato le divisioni con la virgola e le moltiplicazioni in colonna, scrivo a questa persona e spero che possa trovare presto una coperta per l'inverno.

Una carrellata di immagini di fantascienza grigiotopo chiude una delle poche telefonate del lunedì. Perchè a volte, una telefonata può bastare, per far sembrare simpatica anche la faccia di Luke Skywalker. Perchè ti guardo che dormi, e mi basta.

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