Alda Merini ha popolato la mia adolescenza.
Con questo amore che graffia e sputa, con questa forza feroce.
Ho letto le sue poesie e ho imparato come si fa a splendere dopo chilometri di salita e sudore.
Ho avuto la fortuna di conoscere il suo editore preferito, artigiano che crea libri in trenta copie al quale lei telefonava dieci volte al giorno, solo per dire "come stai". Lui mi ha raccontato di questa signora immensa e fragile, geniale e volubile. Questo è il momento di fare un passo indietro e di salutarla, lei e le sue unghie laccate di solitudine.
Ho scelto una poesia breve e toccante, la prima che io abbia imparato a memoria senza avere un insegnante a cui rendere conto.
Grazie Alda, da tutte noi salamandre.
Con questo amore che graffia e sputa, con questa forza feroce.
Ho letto le sue poesie e ho imparato come si fa a splendere dopo chilometri di salita e sudore.
Ho avuto la fortuna di conoscere il suo editore preferito, artigiano che crea libri in trenta copie al quale lei telefonava dieci volte al giorno, solo per dire "come stai". Lui mi ha raccontato di questa signora immensa e fragile, geniale e volubile. Questo è il momento di fare un passo indietro e di salutarla, lei e le sue unghie laccate di solitudine.
Ho scelto una poesia breve e toccante, la prima che io abbia imparato a memoria senza avere un insegnante a cui rendere conto.
Grazie Alda, da tutte noi salamandre.
Sono nata il ventuno a primavera,
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.







